Sperindio Cagnola
Un itinerario di tre giorni e circa 200 km tra le prime asprezze montane, acque termali, le dolcezze dei laghi prealpini e appartati boschi di faggio, sulle tracce di Sperindio Cagnola, pittore attivo nei primi tre decenni del ‘500 in Ossola, Vergante e Novarese, esponente di talento di una sfuggente famiglia d’arte.
Sperindio è il più giovane di tre fratelli, con Giovanni, il maggiore e Francesco. Il padre, Tommaso, muore nel 1509 lasciando a Giovanni una bottega e ampie committenze in queste zone. Lavorano spesso, forse sempre, insieme, ed è difficile attribuire le opere; mentre il padre Tommaso lascia spesso la firma nei lavori di famiglia, probabilmente per confermare la riconoscibilità della bottega, di Giovanni non abbiamo nulla e pochissimo di Francesco (Madonna col Bambino al Santuario del Viganale, Montecrestese; San Martino, affresco esterno, chiesa di San Martino, Bolzano Novarese).
Anche Sperindio collabora, ma con mano più dolce e autonoma, portando in bottega le novità dell’arte di Gaudenzio Ferrari, del quale Sperindio è nei primi due decenni del ‘500 il principale collaboratore – sono di questi anni il Polittico della Chiesa di Sant’Anna a Vercelli del 1509, Ultima Cena al Duomo di Novara del 1516, il tramezzo in Santa Maria delle Grazie a Varallo del 1513 e il Polittico di Arona del 1511 – per arrivare poi ad una sua più indipendente altezza.
I luoghi del percorso
- Baceno. San Gaudenzio. Pilastro navata di destra: Madonna con Bambino. La basilica è aperta tutti i giorni 9-18.
A Crodo: oratorio di San Giovanni Cristo Pantocratore, San Giacomo, Santo Stefano, San Giovanni Battista, Sant’Antonio Abate e San Sebastiano, datati in cartiglio 1515, probabilmente di Francesco Cagnola. Nella casa parrocchiale di crodo, due Madonne con Bambino, sec, XVI e sec. XV. - Crevoladossola (1518-1525) Chiesa dei Santi Pietro e Paolo. Complesso ciclo pittorico: Ultima cena, Sibille, sui pilastri San Gervasio e San Protasio, San Rocco e San Sebastiano. San Vitale, San Sigismondo, San Lorenzo, Santo Stefano, Cristo fra angeli, figure dall’Antico Testamento. Solitamente visitabile la domenica, dopo le 10.30, dopo la funzione religiosa.
Oira: parrocchiale di San Mattia, pale d’organo (1515-1530) provenienti da San Giulio a Baceno, pittore lombardo. - Masera. Chiesa di San Martino. Trittico, Madonna con il Figlio tra i santi Giovanni Battista e Martino, a sinistra: San Sebastiano e Sant’Antonio abate, a destra: San Giulio e San Rocco. Per le modalità di accesso: Comune di Masera.
Nei dintorni: oratorio di Sant’Abbondio; in località Ranco: oratorio di San Rocco (affreschi del 1402) e torrione risalente alla fine del XV secolo; in località Piazza: oratorio di Santa Maria e Santa Elisabetta (prima metà del ‘400); in località Ariola: oratorio di Sant’Antonio, sec XVI. (affreschi di Giuseppe Mattia Borgnis); in località Rivoria: oratorio di San Giulio, sec XV, all’esterno dipinto dello stesso autore, in stupenda posizione panoramica; oratorio di San Giovanni Battista in Bosco con affreschi; in località Cresta: oratorio di San Bernardo; all’Alpe Pescia la cappella della Madonna della Neve, tra abetaie. - Cavandone (Verbania), 1519. Chiesa della Natività di Maria Vergine nella frazione di Cavandone. Polittico, Madonna con Bambino, tra i santi Giovanni Battista a sinistra e Vittore a destra. Veste, scarpina e tappeto holbeiniano sono ripresi dal polittico di Cerano, precedente di circa un decennio (fig. 4.1)
Per le modalità di accesso: Comune di Verbania. Funzione religiosa ogni prima domenica del mese ore 17 (?).
A Cannobio, Santuario della Santissima Pietà, pala d’altare capolavoro di Gaudenzio Ferrari, Andata al Calvario, del 1536. Orari 7.30–12 e 14-19. - Isola Bella. San Rocco, Palazzo Borromeo. Tavola, Sperindio Cagnola (attr.)
- Massino Visconti. Chiesa della Madonna di Loreto. Affreschi deteriorati della bottega dei Cagnola, tra i quali spiccano i lacerti di una Deposizione di Sperindio Cagnola. Emergono le figure della Maddalena con Giuseppe di Arimatea, della Vergine Maria con Maria di Cleofa e Nicodemo. Maria e l’altra Maria (Matteo), struggente rappresentazione delle due “sorelle” (Giovanni), di un dolore insieme intimo, familiare e totale, braccia che si cercano, mani che sorreggono, un mantello empito che non può contenere un dolore incontenibile, e una luce aurea sul velo di Maria che assegna un’altra evoluzione al dolore di quella Madre. Solitamente visitabile.
- Orta San Giulio. Basilica di San Giulio. Visite: 9.30-17
- Arona. Collegiata di Santa Maria, Madonna con bambino tra San Rocco, San Sebastiano e San Cristoforo, tavola attribuita a Sperindio Cagnola; la chiesa conserva anche il polittico di Gaudenzio Ferrari, degli anni della fattiva collaborazione con Sperindio. Monastero della Visitazione. Tavola, Madonna di Loreto con Santa Marta e San Rocco, 1518-1526.
Chiesa di Santa Marta di Loreto: conserva una copia secentesca della tavola di Sperindio Cagnoli nel Monastero della Visitazione, Madonna con Bambino, nei modi della Madonna della buonanotte a Chiaravalle. Aperta in occasione di eventi. Chiesa di San Graziano: Madonna in trono e i Santi (1488 circa), pala del Bergognone. Aperta in occasione di eventi. - Paruzzaro. Chiesa di San Marcello. Sabato e domenica 9-18.
Madonna del latte, tra i santi Rocco a destra e San Grato a sinistra, affresco di ambito della bottega di famiglia, firmato da Giovanni Antonio Merli, cognato di Tommaso Cagnola, datato 1488.
Deviazione alla chiesa di San Martino di Engravo, chiesa cimiteriale a Bolzano Novarese. Gioiello del XI secolo, da visitare per i notevoli affreschi firmati da Tommaso e Francesco Cagnola, certamente noti a Sperindio.
Invorio. Oratorio di Santa Marta: vita di Maria, Vergine con Bambino, bottega dei Cagnola nella cappella del nome di Maria. Affreschi seicenteschi di ambito del Morazzone. Informazioni presso la parrocchia. - Fontaneto d’Agogna.
Parrocchiale della Maria Vergine Assunta. Pala dell’Assunta. Messa domenica 8.30 e 11.15
Chiesa dell’Annunciata, affresco (staccato) con l’Annunciazione attribuito a Sperindio Cagnoli (1516), solitamente visitabile. Conservano inoltre opere di Tanzio da Varallo e del Legnanino. - Momo. (datato 1512) Oratorio della Santissima Trinità. Oratorio interamente affrescato dai Cagnola; trantasette riquadri a descrivere le storie della fede, notevole per integrità e struttura narrativa. Apertura da aprile a settembre: domenica 15-18
- Vicolungo. Chiesa di Santa Maria delle Grazie
- Novara. Duomo, Museo Civico
- Cerano. (1510) Parrocchiale della Natività della Vergine. Polittico, Madonna con Bambino e Crocifissione.
Verificare gli orari presso i siti istituzionali.
Bibliografia
- Wikipedia, Sperindio Cagnola
- Fermo Stella e Sperindio Cagnoli, seguaci di Gaudenzio Ferrari. Una bottega d’arte nel Cinquecento padano. A cura di Giovanni Romano. catalogo della mostra, Bergamo, Museo Adriano Bernareggi 29 settembre – 17 dicembre 2006. Silvana Editoriale.
- I Cagnola: una famiglia di pittori novaresi fra ‘400 e ‘500. a cura di Rocco Fornara. Atti del Convegno di studi. Gozzano 19 maggio 2007. Biblioteca pubblica Antonio Mazzetti, 2008.
- Per la storia della pittura in Ossola nella prima metà del Cinquecento: influenze novaresi e apporti d’oltralpe. Simone Riccardi. Oscellana, anno XLV, n. 4, 2015.
- La famiglia Cagnola: sulle tracce di una bottega di pittori del novarese. Giornata di studi, 4 maggio 2024, Villa Giulia, Verbania.


















