Analogie a svincolo
Le fallacie logiche. Analogie a svincolo e altre figure retoriche. Un catalogo non esaustivo delle mosse con cui si evita una discussione.
SEGNI SOGNI DISEGNI
SEGNI SOGNI DISEGNI
Le fallacie logiche. Analogie a svincolo e altre figure retoriche. Un catalogo non esaustivo delle mosse con cui si evita una discussione.
Abbandonare lo stato creativo e futurista, quello nel quale è possibile muoversi alla velocità della luce. Per arrivare in un autogrill quantistico, uno di quei strani luoghi in cui potresti non incontrare persone che sono e trovare persone che ancora non sono.
Le migrazioni umane del Pleistocene superiore. Parte 2
In Holzwege, per Heidegger l’inoltrarsi lungo percorsi senza meta è un attivo e ramificato scoprire il bosco del linguaggio. A orientarci, accenni di sentieri che portano verso radure dove la luce dell’alba filtra a fatica, livide nebbie sull’erba, tronchi con muschi illuminati per attimo…
Le migrazioni umane del Pleistocene superiore. Parte 1
Un aspetto in particolare l’uomo ha in comune con quasi tutti gli altri animali ed esseri viventi: l’irrequietezza geografica. Un rilocalizzarsi condotto a volte in modo giustificato o apparentemente causale…
C’è un’area grigia che ogni saponificatore esperto conosce, e che nessun calcolatore tradizionale sa vedere: ricette sulla carta equivalenti, con lo stesso profilo in acidi grassi; ricette che dovrebbero dare lo stesso sapone, smentite dalla pratica.
Ci sono film per i quali la città è sfondo, a volte casuale o dislocata o solo di promozione turistica. Nel cinema di Mauro Bolognini la città è personaggio – sguardo, condizione, seduzione, riparo, rimpianto, presenza – che imprime il proprio carattere alla storia e a sua volta viene trasformata dalla storia che vi si svolge.
Johannes Vermeer tratta il tema della lettera (scrittura, lettura, consegna) in sei quadri, solitamente intesi nell’ambito di motivi che evocano intimità, attesa amorosa o comunicazione privata…
Un itinerario tra la Val d’Ossola, l’Alto Vergante e il Novarese sulle tracce di Sperindio Cagnola, pittore attivo nel primo ‘500 tra Vergante, Verbano, Ossola, sfuggente esponente di talento di una affermata famiglia d’arte.
Nel cuore della Basilicata del Seicento, tra le pietre silenziose di Tricarico e i declivi familiari di Ferrandina, prende forma la figura di Pietro Antonio Ferro, pittore colto, inquieto, capace di trasformare le esigenze della Controriforma in immagini vibranti e dense di umanità.
Il contesto post-tridentino impose la rimozione dei tramezzi dipinti dalle chiese medievali e rinascimentali. Ne derivò la cancellazione di interi, inestimabili, capitoli della decorazione artistica tardomedievale e rinascimentale.
La visita alla grotta di San Giovanni a Laorca frazione montana di Lecco, rappresenta un’immersione diretta nel paesaggio, nella suggestione e nella simbologia della Vergine delle Rocce di Leonardo.
Santuario della Beata Vergine dei Miracoli. Gioiello di architettura, pittura e scultura rinascimentale, conserva i capolavori della maturità artistica di Bernardino Luini e Gaudenzio Ferrari