Bernardino Luini e Gaudenzio Ferrari. L’incanto e lo stupore.

Bernardino Luini e Gaudenzio Ferrari. Li troviamo sovente insieme, quasi a confrontarsi, studiarsi, con i loro capolavori l’uno di fronte all’altro. A Saronno, San Giorgio a Milano, Busto Arsizio, Maggianico (G.B. della Cerva, 1548). Nella bottega degli Scotti (Felice con il figlio Stefano), B. e G. hanno visto reinventare le grandi Crocifissioni trecentesche sui tramezzi dipinti (Viboldone, Lentate). Sono poi affascinati dalle invenzioni del Bramantino, ammirati da Perugino forse più che da Raffaello; guardano, studiano Foppa, Butinone, Zenale, Bergognone, tra i pittori in quegli anni più rappresentativi nelle terre del ducato, e poi Filippino Lippi, Parmigianino, Rosso Fiorentino, Giulio Romano.
Irrequieto, brumale, di valle e montagna Gaudenzio; sereno, familiare, di fiume, lago e collina Bernardino (delicatissimo, vago et onesto … molto cortese e servente, Vasari).

Bernardino Luini

(La sua pittura) ha fatto dire che il Bernardino valesse assai più di Raffaello nel dipingere le Madonne, per la ragione che quelle dell’Urbinate sono belle sì, ma di bellezza lusinghiera, mentre le Madonne del Luini hanno una bellezza tutta divina, senza vane attrattive, ma che conciliano riverenza (C. Lurati, 1858).


  • 1481. Bernardino Scapi nasce a Dumenza, nei pressi di Luino.
  • 1500 (1501?). B. Segue il padre (agricoltore a Dumenza), per trasferirsi a Milano, dove abita lo zio.
  • 1501-1504. Apprendistato di B. alla Fabbrica del Duomo (Giovan Stefano Scotti)
  • 1504-1507. È a Treviso e forse a Venezia
  • 1509-1514. Affreschi di Villa Rabia a Milano, oggi a Berlino e Washington
  • 1510. Sposa Margherita Lomazzo, dal matrimonio nacquero Tobia, Evangelista, Giovan Pietro e Aurelio, pittori (eccetto Tobia).
  • 1512 Madonna della buonanotte a Chiaravalle
  • 1512-1513. Polittico di Maggianico, Lecco
  • 1512-1514. S. Caterina d’Alessandria e S. Bernardino da Siena, sacrestia chiesa di San Carlo, Magadino
  • 1516. Capolavori di San Giorgio a Milano: Compianto del Cristo morto, Coronazione di spine, Ecce Homo, Flagellazione, Crocifissione (affresco in volta).
  • 1516-1522. è alla Certosa di Pavia: S. Sebastiano, S. Cristoforo, Madonna del garofano, nel museo: S. Martino e un bellissimo S. Ambrogio e Madonna del Roseto (oggi a Brera)
  • 1517-1518. Ss. Sebastiano e Cristoforo, Epifania e Profeti, Sacra Conversazione del Duomo di Como
  • 1518-1520. Viaggio a Roma (?)
  • 1521. Madonna con bambino Brera, Milano
  • 1521-1532. Affreschi di Villa Rabia alla Pelucca a Milano (oggi a Brera)
  • 1522. Polittico di Bobbio
  • 1523. Polittico di San Magno a Legnano e probabile soggiorno di B. in questa città e nei dintorni, per cercare riparo della peste
  • 1520-1524. Affreschi di San Maurizio a Milano
  • 1524. Sacrificio di Isacco e Conversione di San Paolo in Santa Maria Nascente a Paderno Dugnano
  • 1524. Pala d’altare per San Sisinio a Mendrisio (smembrata)
  • 1525-1526. Affreschi del Santuario di Saronno
  • 1525 ca. Lunetta del portale di San Maurizio a Ponte in Valtellina (attr.)
  • 1527. Affreschi in San Giulio a Barlassina
  • 1529. Crocifissione e Ultima cena di Lugano
  • 1529. Crocifissione in San Nazario a Dino (Sonvico, Lugano)
  • 1530. Casa degli Atellani
  • 1532. Muore a Milano

Gaudenzio Ferrari

Lui, il calmo, dolce, concreto Gaudenzio, avvertire, senza nessuna vanagloria, d’esser al punto in cui tutta una tradizione antica e non mai espressa appieno si fa forma vivente, immagine matura, e per l’appunto teatro in plastica e colori, sì che nella vicenda d’una vita s’esprima, come in uno spettacolo, la tenerezza d’ogni nascita e il dolore d’ogni morte. (G. Testori, 1956).

  • 1475-1477. Guadenzio Ferrari nasce a Valduggia (nacque costui in Valdugia, e fu pittore, plasticatore, architetto, ottico, filosofo naturale, e poeta, sonator di lira e di liuto. P. Lomazzo, 1590)
  • 1499. Forse primi lavori alle cappelle del Sacro Monte di Varallo
  • 1500. Probabile viaggio a Roma, forse insieme, o in parallelo, a Bramantino, Eusebio Ferrari, Martino Spanzotti (?)
  • 1509. Polittico per la Chiesa di Sant’Anna a Vercelli (oggi Torino, Gall. Sabauda e National Gallery, Londra).
  • 1510. Polittico della Natività. Collegiata della Natività di Maria Vergine, Arona. Qui probabilmente inizia la collaborazione con Fermo Stella. (Con quel capolavoro, egli intese rispondere ai molti leonardeschi, dei quali dovevano soprattutto infastidirlo le alchimie indiscrete e levantine; allora sembrò dire che per rendere un paesaggio stupendo non occorre immaginare chissà che foreste di stalagmiti e stalattiti, ma basta la linea umida e calma della campagna, colta nel momento in cuì sopra vì trema e quasi muore la luce del giorno; e che per rendere incantevole e come trascendente la giovinezza, non occorre fasciarla di molte ambiguità, ma è sufficiente far salire da un viso, con la naturalezza di un respiro, l’antico alito di bellezza che è in ogni vita innocente. G. Testori, 1956)
  • 1513. Crocifissione, capolavoro in Santa Maria delle Grazie a Varallo
  • 1516. Polittico Basilica di san Gaudenzio a Novara
  • 1517-1520. Affreschi della Cappella della Pietà a Varallo
  • 1520-1526. Morbegno, Santuari dell’Assunta: decorazione dell’ancona e Natività della Vergine.
  • 1529-1534. San Cristoforo a Vercelli: pala della Madonna degli aranci, affreschi delle storie della Maddalena (uno dei più grandi esiti … dell’intero Cinquecento italiano, G. Testori)
  • 1530-1534. Duomo di Novara. Pala del Matrimonio mistico di santa Caterina (quel suo incarnar le figure piano, piano, come al tepore d’una continua carezza, G. Testori).
  • 1534. Battesimo di Gesù, per il Duomo di Casale Monferrato
  • 1534-1535. Santuario di Saronno
  • 1539-1540. Polittico dell’Assunta e Ultima Cena di Busto Arsizio. G. riprenderà l’Ultima Cena qualche anno più tardi in S. Giorgio in Palazzo.
  • 1540-1541. Battesimo di Gesù in Santa Maria presso San Celso a Milano
  • 1540-1542. Santa Maria delle Grazie, Milano: Crocifissione, Ecce Homo, Angeli con gli strumenti della passione (Cappella della Santa Corona); San Paolo (ora a Lione)
  • 1543. San Girolamo in S. Giorgio in Palazzo, Milano
  • 1542-1546. Ultima Cena in Santa Maria della Passione a Milano.
  • 1546. Muore a Milano, il 31 gennaio
1464-1468Vincenzo Foppa intende alla Cappella Portinari
1482-1499Primo soggiorno di Leonardo a Milano. Vergine delle Rocce, Ritratto di musico, Dama con l’ermellino, decorazioni delle sale del Castello, Ultima Cena
1485Polittico di Treviglio di Butinone e Zenale 
1498Leonardo termina l’Ultima Cena
1499Polittico del Perugino per la Certosa di Pavia
1508 – 1513Secondo soggiorno di Leonardo a Milano (Como, Vaprio d’Adda). Sant’Anna, Vergine con Bambino e l’agnellino, Vergine delle Rocce (seconda versione)